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Da maggio 2017 nasce la collaborazione tra Galerie Josephine e IngArch, uno studio di ingegneria e architettura volto a coniugare entrambe le discipline in un'unica materia che governa i processi legati al mondo delle costruzioni.

La fusione di queste esperienze, così diverse, ma così complementari, permetterà di creare progetti pienamente rispondenti alle esigenze dei clienti fornendo un’assistenza a 360°, che va dagli studi di fattibilità, alla progettazione e direzione lavori, fino all'aspetto più stilistico dell’interior design arricchito dalla mobilia e dai prodotti tessili di Galerie Josephine, un'azienda centenaria che grazie alla sua esperienza si annovera tra le più esperte nella vendita e manifattura di tessuti di arredamento per la casa.


Adeguamento sismico di un edificio sito nel comune dell'Aquila a seguito del sisma del 6 aprile 2009


Obiettivo del progetto è la riparazione e il miglioramento sismico di un immobile nel comune dell’Aquila (località Paganica). Tale intervento si è reso necessario a seguito dei danni che l’edificio ha subito in conseguenza degli eventi sismici del 06/04/09 per cui è stato classificato in categoria E (danni strutturali importanti) e si inquadra nell’ambito degli interventi post-sisma per il recupero delle abitazioni situate nel cratere sismico.

L'edificio presentava notevoli danni strutturali che riguardavano principalmente i pilastri perimetrali e le travi perimetrali, i nodi trave-pilastro, le scale e le murature di tamponamento.

L'analisi della struttura ante operam denunciava un comportamento degli impalcati durante il sisma con una forte componente rotazionale.
Come evidenziato dall'analisi modale dell'edificio (analisi dei modi propri di vibrare dell'edificio), il secondo modo di vibrare è rotazionale con una percentuale di partecipazione pari al' 80%.
Del resto dall'analisi dello stato del danno dell'edificio post sisma si riscontra proprio nella rottura dei pilastri perimetrali il comportamento rotazionale degli spostamenti.Per ottenere un comportamento essenzialmente traslazionale rispetto alle forze sismiche si sono aumentate le rigidezze dei pilastri esterni rafforzando principalmente i pilastri d'angolo con la realizzazione di setti in c.a. di notevole dimensione.

L'analisi del modello dell'edificio dopo gli interventi di miglioramento ha confermato che i primi due modi di vibrare erano diventati traslazionali e la verifiche della struttura hanno condotto ad un indice di rischio sismico pari a 0,75 (Le ordinanze governative richiedevano un indice inferiore a 0,80).
Le analisi sono state effettuate con il metodo dell'analisi dinamica lineare con fattore q rispettando le le Norme Tecniche delle costruzioni 2008 e relative circolari.
Il modello è stato analizzato e verificato con il programma MIDAS Gen 2011 versione 1.1

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